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Category: varie ed eventuali, di tutto un po, brevi riflessioni, delirio lavorativo, music non stop, relazioni interpersonali, convivenza, zu e il progetto casa
Post of : domenica, 18 ottobre 2009
Decisamente contento del nuovo album che mi sono scar_...comprato, cioè i La roux, mi ritrovo qui, alla una passata di notte, di sabato notte, solo, seduto alla penisola della mia cucina. (Si è mia, e non mi sono ancora abituato)
Non ho avuto molto tempo per fissare il vuoto nell'infinito di casa mia , modo che ho per abituarmi alle cose e per elaborare ciò che mi circonda. Non ho avuto molto tempo per fissare l'infinito ed oltre perchè appena mi ci metto, senza rendermene conto, qualcuno schiocca le dita, batte le mani, mi chiama, insomma mi riporta al mondo terreno.
Quel qualcuno è la così detta donna della mia vita, che detesta i silenzi. Averla intorno riempie, letteralmente, tutto il tempo che passo in casa. La sua presenza si espande con la consistenza della melassa su tutto. E' cosa positiva, intendiamoci, però ogni tanto ho bisogno dei miei tempi (tempi che in qualsiasi cosa, essendo i miei, sono lenti e silenziosi come un bradipo morto)
Credevo di ucciderla nel giro di 24 h ed invece a distanza di due mesi di convivenza è ancora viva, questo significa che .....uhmn, credo che significhi che sono scemo, perchè prevedo sempre il disastro senza motivo. Si mbhè non contiamo le paranoie che si spara in vena ogni giorno (e che è ben lungi dal raccontarmi non so per quale metabolismo strano che la porta a crearsi un problema, elaborarlo, portarlo allo stremo per giorni, settimane e mesi, per poi finire nella depressione piu profonda e nera mentre io mi gratto le palle sul divano guardando la tv ignaro del problema che mi si svolgerà addosso con la violenza di una slavina formato biblico, e magari tutto è partito da una parola, che magari non era nemmeno una parola, era che so, un rutto soffocato -perchè non posso ruttare da quando c'è lei, signur-)
Insomma, io un bel giorno magari dico, "bon, vo a ninna" e lei scoppia in lacrime ed io mi prendo un infarto pensando di avere un tumore al cervello ed avere appena detto qualcosa tipo "vorrei che morissi" pensando di dire invece un ben piu normale "vado a letto".
Dicevo, apparte questi piccoli contrattempi (paranoie) che ogni tanto saltano fuori (si crea da sola) la convivenza pare funzionare (non so come, ancora non me ne rendo conto) piu che bene.
Oggi siamo andati (senza una lira) a comprare gli addobbi di Halloween. Non ho mai preso un'addobbo per Halloween, a dire il vero a casa mia non si comprava nemmeno chissà che per Natale, figuriamoci per Halloween che è una festa americana (e a casa mia si è sempre odiato l'america)
Comunque sia ora abbiamo tre graziose zucche di plastica che lampeggiano sulla colonna forno, ben costeggiate da una frotta di tarantole (tarantole che con Panic in giro per casa finiranno tutte per terra in una notte. Ora dorme li sul divano ma lo so che appena spengo il computer, vado in camera, mi metto sotto le coperte e spengo la luce TA DAN, lei attaccherà l'orda di ragni che hanno deciso di conquistare casa sua)
Panic.
Ho accuratamente vagliato la possibilità di postare il 5 di questo mese, ma non sapevo sinceramente cosa dire. Scrivere semplicemente "Fear è morto" mi disturbava. Non mi piace girare nel mio blog (perchè lo faccio, oh se lo faccio) e leggere post così brutti e così concisi. Ora che ho elaborato, posso dirvelo. Fear è morto. Ho dovuto farlo sopprimere. Così si è spento addormentandomisi in braccio. Ci sono stato di merda, ovviamente. E da qui il motivo di non postare. Ora che ho rimesso la sua foto sulla scrivania al lavoro, posso dire di aver superato almeno per quel poco tanto per poterci pensare. Ed ecco qui il post. Anche Panic ci è rimasta malissimo. Ha capito, perchè lo aveva visto malato, però (nonostante sia uno strano fenomento di reincarnazione felina di un tornado) per un giorno intero non ha fatto danni e mi è stata attaccata come una cozza. Ancora adesso la becco a tirar fuori il collarino di Fear dal porta oggetti e (oltre a giocarci per casa) farci la pasta sopra. La consolazione è che non ha passato le ultime settimane in una gabbia dell'ENPA ma in una bella casa giocando con Panic, mangiando come un maiale e avendo coccole da chiunque entrasse in questo appartamento. E non ha sofferto, fino all'ultimo.
Passando a cose un pochino piu giuoiose: sono finalmente riuscito ad andare dall'incontrastato padrone della mia persona e della mia anima. Il mio Boss.
E' la prima volta che chiedo udienza al grandissimo padrone assoluto delle nostre anime (Al lavoro) e, sfidando la sorte, sono riuscito dirgli che no, andare alle fiere, per me non è ne un premio ne una giuoia. Anzi. Io sono claustrofobico ed oclofobico, quindi no, io mi caco in mano. E' una fonte tale di stress che mi viene la febbre (sempre se non urlo e svengo in mezzo alla metro, come mi è gia successo, e vorrei evitare di ripetere l'esperienza)
Questo perchè con meno di una settimana di anticipo (per me ci vuole qualche mese per elaborare il lutto) mi voleva spedire ad una fiera a Bologna. Apparte la fiera in se stessa che ci muoio dentro in modo limitato, il viaggio prevedeva sì il posto prenotato sulla freccia rossa, ma per prenderla dovevo arrivare a Milano in treno alle otto del mattino.
Coi pendolari.
I pendolari.
Io non posso fare il pendolare. Io piuttosto mi procuro lo stipendio mensile a Busto Arsizio pulendo i marciapiedi davanti alle case dei vecchietti in cambio di un tozzo di pane raffermo.
il mezzo pubblico mi indispone. Le persone mi indispongono. E la folla mi uccide.
Se l'intero mondo fosse popolato da una decina di persone (che parlino tutti la mia lingua possibilmente) sarebbe gioia per me.
Dopo aver esposto il mio problema (ed ho un problema anche con lui perchè ho una grande stima dei miei capi a prescindere) ha fatto una pausa e si è scusato (O_o) perchè non sapeva del problema (del fatto che sono pazzo) e che se lo avesse saputo (non mi avrebbe assunto 8 anni fa ma ormai è tardi) avrebbe mandato qualcun'altro, solo che faceva affidamento sul mio grado e la mia esperienza ( parole disposte a caso giusto per finire la frase).
Così ho svicolato. Visto che già (in un momento di pazzia) ho dato la mia disponibilità su suo invito per andare a salztafzslen. Che non me ne frega niente e non vorrei andarci e non ho ancora capito perchè finisco sempre in Germania che ha sti posti con nomi impronunciabili.
Comunque questa discussione mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo perchè vivo nel terrore che ogni giorno possa trovarmi in una delle milioni di e-mail che mi mandano al lavoro una sua in cui dice che dovrò andare a Nuova Delhi insieme alle zanzare-elicottero per non so quale cliente psicotico.
Ora ci penserà due volte, immaginando me che urlo prendendo a testate un cliente importantissimo e poi svengo, sanguinante e sbavante a terra in mezzo allo stand.
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Fear and panic in the air
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Post of : domenica, 04 ottobre 2009
Quanto tempo è che non posto sul blog? non ne ho idea (anche perchè sto scrivendo su un file bloc notes e quindi non posso guardare la data dell'ultimo post)
Cosa è successo nel mentre? uhmn...vediamo.
Sono andato a vivere da solo. Anzi no. Ho lasciato il nido, ma sono andato a vivere con La Tab (con doppia maiuscola d'ordinanza)
Non solo, dopo aver (usando i termini dell'anagrafe) accettato la Tab nel mio nucleo famigliare, ho anche adottato (con tanto di certificato di adozione in cui mi impegno, testuali parole, ad allevare come buon padre di famiglia) due bellissimi gatti. Presi all'ENPA ovviamente.
Uno è Fear, bestiola di quattro mesi tutta nera. L'altra è Panic, bestiola della stessa età tigrato marroncina con un disegno che nemmeno i tribali.
Lei è isterica, lui è tonno ma con un'egocentrismo tutto suo.
Queste le belle notizie.
Le brutte sono poche e boh, sono state cancellate via tutte con un colpo di spugna da una sola. Fear dopo circa tre settimane è diventato uno zombie, non mangiava, dormiva sempre, fissava il muro. E il veterinario (4 veterinari...) gli ha diagnosticato la FIP.
Ora: le malattie peggiori per i gatti sono la Fiv la felv e la Fip. Mentre per le prime due ci possono essere delle vaccinazioni preventive e delle cure (che non sempre funzionano anzi, ben poco) per la Fip non c'è nè una vaccinazione nè sopratutto una cura.
La cosa importante è che non sta soffrendo, fisicamente intendo. Ovviamente essendo malato si sta consumando, e a nulla serve imboccarlo, e dargli cortisone o antibiotici...è troppo piccolo per reagire. E la cosa peggiore (se peggiore può esserci) è che non sentendosi male non capisce perchè non sta in piedi, perchè lo dobbiamo tenere lontano da Panic, e perchè non riesce nemmeno a giocare con una pallina senza rotolare per terra.
Purtroppo è una malattia che è facilmente trasmissibile in luoghi come l'EMPA dove tutti i gatti sono ammassati in un unica gabbia. Ora si spera che almeno Panic non abbia preso il virus (le possibilità sono poche perchè il virus resta in incubazione per un periodo che può andare dal giorno agli anni) e se l'ha preso che almeno sia una portatrice sana (può capitare. non si potranno prendere altri gatto in questa casa, ma almeno a lei quel virus non le farà ne caldo ne freddo.)
E boh, niente, ora vado a nanna.
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Category: relazioni interpersonali, zendaru, zu e il progetto casa
Post of : giovedì, 27 agosto 2009
Ufficio Anagrafe. Busto Arsizio. Li 27/08/2009
Io sottoscritto Matteo Locatelli accetto nel mio nucleo famigliare Tabata.
In fede.
Firma.
Sviene.
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Category: relazioni interpersonali, zu e il progetto casa
Post of : domenica, 02 agosto 2009
Zu: Vestiti. Ok, allora vedrò di spostarmi e lasciarti un'antina in basso :P
Tab: come ti torna più comodo
Z : OMMIODDIO
T: ehm.. si *gocciolina*
Z :sto andando a convivere :P
T: è tremendamente spaventoso.
Z :*Zona di comando del cervello vuota, microfono che pende dal soffitto ondeggiando lentamente. deserto*
*gocciolina*
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Category: varie ed eventuali, zendaru
Post of : venerdì, 03 luglio 2009
*Squilla il telefono, Zu risponde*
Z: pronto?
Signorina: Salve, è casa Locatelli?
Z: si
S: Buonasera, sono de centro anti-fumo di Busto Arsizio e_
Z: AAAAARGH!!! *Appende e scappa urlando*
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